Museo Civico Archeologico di Villa Mirabello
Piazza della Motta, 4
21100 Varese (VA)
Per informazioni:
Tel. 0332/255485
Fax. 0332/281460
musei.mirabello@comune.varese.it

Il Museo

Il Museo Civico Archeologico di Varese raccoglie una ricca collezione archeologica che spazia dalla Preistoria all'Alto Medioevo, che gode di grande prestigio negli ambienti scientifici. Ha infatti una tradizione antica , strettamente legata al proprio territorio, alla storia delle ricerche e alla conseguente scoperta dei numerosi siti palafitticoli che resero famosa la nostra terra nell'ambito della preistoria europea. Andrea Ponti, grande mecenate, negli anni 1875-1880 promuove le ricerche archeologiche nei siti preistorici dei laghi varesini e in particolare all'Isolino di cui è il proprietario, creando sul sito archeologico il Museo; si verrà a costituire così la prestigiosa collezione “Museo Ponti” che i suoi nipoti nel 1924 doneranno al Museo di Varese. Nel 1980 il Comune di Varese allestirà nell'ambito del parco dell'Isolino, nella sede di Villa Ponti il "Museo Preistorico" (Varese-Biandronno). Villa Mirabello conserva materiali preistorici dal Varesotto che vanno dal primo Neolitico ( ultimi secoli del VI millennio a.C.) alla fine dell'età del Bronzo (900 a.C. ca). Oltre all'Isolino va menzionato l'abitato neo-eneolitico di Pizzo di Bodio-Bodio Lomnago (VA), scoperto nel 1982 e oggetto di campagne di scavo da parte del Museo su concessione ministeriale dal 1985 al 1995 che ha fornito, ad oggi, fra le più antiche datazioni del Neolitico dell'Italia Nord occidentale. Per quanto riguarda la Protostoria, è ben rappresentata la Cultura di Golasecca alla quale appartiene l'eccezionale corredo della II Tomba di Guerriero da Sesto Calende (inizi VI sec. a.C.) con resti di carro e finimenti per due cavalli. Con il nuovo allestimento, attualmente in corso, il Museo avrà in deposito dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici nuovi complessi frutto di ricerca e scavi sul territorio negli ultimi 20 anni che verranno ad arricchire il patrimonio archeologico e a meglio illustrare la Preistoria e la Protostoria del territorio stesso: per esempio il ripostiglio di bronzi dalla Malpensa (Bronzo Finale -XII sec.a.C.); per quanto riguarda la prima età del Ferro (Cultura di Golasecca) vi saranno anche ricchi corredi tombali e testimonianze da abitati, il tutto proveniente da scavi sistematici.

La sezione romana, riallestita e riaperta al pubblico nell'aprile 2006 nell'ala W della villa, espone materiali del territorio varesino che meglio testimoniano la progressiva assimilazione delle popolazioni cisalpine locali al costume e all'organizzazione politico-amministrativa e sociale del mondo romano, con reperti provenienti, per la quasi totalità, da necropoli. Per la prima volta sono a disposizione del pubblico, riuniti, l'eccezionale corredo della tomba di Mercallo dei Sassi e quelli dalla necropoli della Rasa di Velate.  A pian terreno è esposta la sezione epigrafica
Infine va ricordata la "Mummia di Villa Mirabello". In una sala a parte, nell'ambito del percorso è esposta una mummia naturale del 1600 d.C.,: esempio di musealizzazione, in forma didattica, dei risultati scientifici scaturiti dall'analisi autoptica del reperto e dal concorso di scienze come la medicina, l'antropologia e la fisica, delle quali l'archeologia si avvale e con le quali collabora attivamente.

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